Lo so, sono stato in vacanza quasi 2 mesi dopo la laurea e avrei un sacco di cose da scrivere etc etc...ma dopo 3 giorni di lavoro sono già apatico.
Come interpretare le istruzioni negli aerei
Lo so, sono stato in vacanza quasi 2 mesi dopo la laurea e avrei un sacco di cose da scrivere etc etc...ma dopo 3 giorni di lavoro sono già apatico.
Cosa succede se non si ha cura dei dettagli?
Bella storia.


In poche semplici mosse.
- Prendere un ragazzo in odore di laurea, denudarlo, rivestirlo da pinguino
- Trovare una commissione disposta a giudicarlo, un correlatore connivente, amici random che applaudano, coreografia varia
- Unire il tutto presso una sede credibile, tipo un'università a piacere
- Denudare il candidato, rivestirlo da persona normale
- Organizzare una festa, comprare un perizioma con dei cazzetti rosa, radunare gli amici in un luogo consono
- Cogliere alla sprovvista il candidato, ubriacarlo con i complimenti e con formalismi tipo "bevi questo", "ne devi bere 6", "ueeeeee gufoooooooooooooooooooo", etc
- Lasciare che il sistema si evolva autonomamente
Maggiori dettagli qui:

Come sempre il tratto caratterizzante delle cose più belle è che siano fatte di fretta poiché il tempo stringe...
ottenere il passaporto per il viaggio a las Vegas non è da meno.
Raccontare la storia della propria calvizie sembra, in effetti, ben poca cosa. Ma anche le piccole storie hanno la loro importanza.
Cresciuto nel lusso di una grande casa viennese, con una madre sfrenata (che dopo la morte verrà sostituita da una matrigna insopportabile) e un padre troppo preso dal lavoro, Marek trova rifugio negli universi paralleli del sogno e delle lettura. La sua ossessione è la ricerca dell'amour fou, ma quando questo sembra infine presentarsi sotto le sembianze di una turista lussemburghese, il giovane, che pure è di bell'aspetto, scopre di avere un pene ridicolmente piccolo, capace soltanto di suscitare ilarità. Uno choc che può accelerare la caduta dei capelli.
A questo punto ho pensato:
- "Bastardi mi hanno spiato fino ad adesso"
- "Oh mio dio, quelle voci avevano ragione"
Invece è tutto un malinteso.
Il delirio che avanza e un posto (in)sicuro a Las Vegas
Probabilmente quella ha contribuito, ma è proprio uno dei tipici periodi "un po' così" che mi capitano fin troppo regolarmente. La cosa più inusuale che mi è successa ultimamente è stata partecipare alle qualificazioni per il CTF di DEFCON con la squadra classificata terza.

Le qualificazioni sono durate dalle 4 di sabato mattina alle 4 di lunedì e sono state davvero una dura prova per la mia (nostra) mente...quando sono andato a letto sabato sera, dopo una quindicina di ore di gioco (di + a dire il vero), avevo ancora in testa un servizio infame che rispondeva con dei pacchetti TCP contenenti ack e numeri di sessione apparentemente illogici. Su 48 ore almeno 12 le ho passate a scervellarmi sull'immagine qui sopra, che contiene del testo steganografato da un malato mentale a cui ho augurato più di una volta che esplodesse il pisello in mille pezzi senza passare dal via.
Alla fine della fiera, con delle buone intuizioni, un team molto competente, un nome che era tutto un programma (Guard@Mylan0) e una buona dose di brute-force e di culo che non guastano mai siamo riusciti a conquistarci Las Vegas a una sola, piccola, condizione:
come fa notare anche il presidente del CLUSIT siamo senza fondi per la trasferta!
C'è da dire che non tutti i componenti del team potranno partecipare e che comunque io non ho propriamente tutte le skill al posto giusto, però sarebbe davvero un'opportunità sprecata se non saltassero fuori i soldi necessari a trasferire una decina di nerds dalla grigia Milano alla sfavillante Vegas...
Come avrete notato, ultimamente non aggiorno molto il blog.
Sono un po' preso tra tesi, ultimi esami e lavoro, quindi quando ho tempo preferisco cazzeggiare in chat con gli amici piuttosto che scrivere facezie qui sul mio trespolo virtuale preferito.
Peggio (o meglio) per voi.
Avanti e indietro nel tempo, ovvero il solito delirio del Gufo
Beh, la risposta è facile: non penso con regolarità, e scrivere cose senza pensare è un compito che lascio volentieri a terzi (benchè ammetto non sia sempre evidente).
Un altro problema è che spesso ci sono cose che andrebbero commentate a caldo, e al momento non ho il tempo di farlo, tipo il fatto che openssh 4.9 è uscito giusto in tempo per beccarsi un advisory e far arrivare la versione 5.0, cosa che evidentemente non tange il 99.999% dell'audience del mio blog, però non sono un genio del marketing & self promotion e quindi un po' me ne frego.
Ho pensato varie volte che basterebbe usare la funzione per modificare la data degli articoli del blog, e posizionarli un po' a caso indietro o avanti nel tempo, a piacimento. Così facendo agli occhi meno attenti potrei sembrare un visionario, piuttosto che un precursore, anche se molto probabilmente risulterei uno sconosciuto come tanti, oppure un semplice idiota.
A questo proposito credo che scriverò subito il post per il dopo-elezioni, per descrivere quella sensazione spiacevole che si ha quando si commette un atto impuro, visto che anche questa volta scegliere sarà una tragedia...è un po' come quando piove e sei in giro in campagna senza ombrello, solo che al posto dell'acqua ci sono delle feci, e la cosa non fa molto ridere.
Per il resto va tutto piuttosto bene, solo che sabato mattina, da brava scimmia antropomorfa, ho dimenticato in sala server l'alimentatore del mio portatile e quindi mi trovo qui a lavorare con una luminosità dello schermo degna di una grotta, in attesa che lunedì mi mandino l'alimentatore a casa con il corriere (il blasonato scambio a mano di oggetti risulta essere difficile con degli impegni lavorativi e una casa a 100Km di distanza).
Per concludere la carrellata di cazzate ho visto che la lega ha attuato il meccanismo inverso rispetto a quello che ho proposto poco sopra, infatti ha preso delle idee medioevali e ne ha fatto una linea politica, indubbiamente sono dei "diversamente intelligenti":
La soluzione dei miei problemi
int oracolo(object *problema, object *soluzione);
int main (int argc, char *argv[])
{
(void) oracolo (&gufo_scazzato, &birretta_serale)
}
Mai contraddire un oracolo...
Non riescono a deludermi, nemmeno dopo tanti anni.
Pensare che alla mia prima morosina delle medie ho regalato Eat The Phikis, voci non confermate dicono che sia proprio il motivo per cui la simpatica sciaquetta mi piantò delle corna multisfaccettate con i sette sediciesimi della popolazione adolescente del paese, ma questa è un'altra storia...
Ci sono cose che si danno per scontate e che spesso passano inosservate, per esempio il changelog del kernel 2.5.25-rc1 di Linux rispetto al 2.6.24 sono all'incirca 11 megabyte, di cui 1.4 di vere e proprie differenze (più di un milione di linee di codice) e oggi sono 5 anni che sono fidanzato con la mia simpatica morosina...
Sticazzi!
Dentro di me questa frase vuol già dire tutto, ma mi rendo conto che non siete dentro di me, non avete voglia di entrarci né io provo il desiderio che ci entriate e quindi non potete capire.
Comunque, ultimamente lavoro a Milano e ho alcuni momenti per riflettere, da solo, immerso in persone che non hanno interesse a dialogare con me e che sono forzatamente e svogliatamente nel mio spazio vitale (e io nel loro). Durante questi momenti, che spesso hanno come teatro la metropolitana, tra un "mi scusi, scende?" e un "e ma insomma, la smetta di spingere" penso a quello che mi accade intorno e come lo descriverei sul mio simpatico blog.
Il più delle volte cerco di memorizzarmi le frasi ad affetto che potrei usare, oppure le idee che vorrei far trapelare mentre apparentemente scrivo minchiate, ma sistematicamete dimentico tutto, vuoi perché dal lavoro non mi va di fare i fatti miei, vuoi perché ho la memoria breve estremamente breve e la memoria lunga latitante.
Il risultato di tutto questo pensare e dimenticare porta ad una migrazione del mio blog da internet a dentro di me, luogo molto comodo in cui rifugiarmi per appuntare pensieri, parole, opere e omissioni quando il mio blog risulta irraggiungibile.
Ultimamente mi son scritto dentro un sacco di cose, spesso relative alla chiesa cattolica, il governo, Milano, la gente di Milano, la diffidenza by default, il mio rapporto con gli altri, il sesso e la religione, la cui lettura sono certo susciterebbe, in ordine sparso:
Gioia, stima, epilessia, fede, stragi, indignazione, rispetto, enfasi, alterazione dei bioritmi, ma sopratutto sana indifferenza.
A questo proposito vi invito a dialogare con me dei temi che più vi aggradano, meglio se davanti a una sana birra, magari a casa mia durante la settimana (rinnovo l'invito) perché non è il caso che mi tenga tutte ste cazzate solo per me.
<cambio di contesto e lamentele standard>
Mi ha appena chiamato per la seconda volta la Tim per chiedermi come mai ho deciso di lasciarli, e io mi chiedo: com'è che ho deciso di passare a postemobile il 23 dicembre e mi chiamano solo oggi? Ma che se ne vadano a fare in culo.
E quest'anno non sono neanche andato a Infosecurity, né alla cena di sikurezza.org a cui mi sarebbe piaciuto molto partecipare...inutile sottolineare che è solo peggio per me.
Sciopero dei trasporti a milano
Stazione Cadorda, ore 17 e 30.
Scimmie impazzite tutt'intorno a me.






