Mancanza di rispetto nei rapporti lavorativi
Ultimamente mi è capitata una brutta esperienza lavorativa, presso una persona che dimostra poco rispetto per il lavoro altrui, per chi ha pazienza di leggere la riporto qui sotto.
Prefazione:
Saltuariamente lavoro come libero professionista e mi occupo di reti, server di posta/web/quant'altro basati su linux e cose del genere. Mi è capitato di lavorare con una ditta per qualche mese, con la scusa di guadagnare qualche soldo e qualche credito per l'università. Il tutto consisteva nel progettare e realizzare una rete wireless per un piccolo WISP (circa 300-400 clienti a regime), presso il succitato personaggio. Diciamo che è andato più o meno come per accordi presi e la faccenda si è sistemata senza troppi problemi alla fine del periodo concordato. Passa qualche mese e, una domenica, la rete si incastra e il sistemista nuovo non è abbastanza pratico dell'architettura e non riesce a sistemare il guasto, quindi il tipo mi chiama per dare una mano. Prima di alzare le chiappone dalla sedia concordo di essere pagato X euro. In un'ora circa si sistema il tutto e quando è il momento di ricevere i soldi, dopo tentennamenti vari dovuti a strane congiunzioni astrali, il tipo mi da' una banconota, dicendo:
"Così almeno bevi il caffè con i tuoi amici". Frasona ad effetto che fa pensare a un pagamento maggiorato, no? Infatti in mano mi sono trovato X/2 euro. Al che li ho restituiti, fatto presente che gli accordi presi 2 ore prima erano diversi e che se non aveva a disposizione i pochi euro richiesti me li avrebbe potuti portare a casa la sera stessa. Dopo la scenetta in cui mi veniva chiesto "il resto di 200 euro" abbiamo concordato che entro sera avrei avuto i soldi a casa. Inutile dire che non è stato effettuato nessun pagamento quel giorno e io ho dovuto ricordargli via sms che in casa mia dalle 18 alle 20 nei giorni feriali ci sarebbe sempre stato qualcuno disponibile a ritirare quanto mi spettava. Il giorno dopo avevo gli X euri concordati, non uno di più, non X/2 di meno.
Fast Forward di un paio di mesi:
Accidentalmente incontro il tipo al pub, che con tono conciliante mi propone un lavoro, che io rifiuto memore dell'esperienza passata adducendo delle scuse plausibili.
Fast Forward di un altro paio di mesi:
Incontro al bar il solito tipo che mi propone lo stesso lavoro di qualche mese prima (il che mi gratifica perché significa che si fida di me o che sono l'unico idiota che gli da ancora retta) e io rifiuto sulle prime, ma gli chiedo comunque di mandarmi una mail con le condizioni della collaborazione.
Primo errore:
Mi sono lasciato sedurre dalla proposta, il lavoro era alla mia portata e sopratutto ben remunerato, perlomeno sulla carta, e quindi ho deciso di accettare, ponendo delle precise condizioni su tempistiche, ore di assistenza comprese nel lavoro, pagamento per le ore aggiuntive sia al telefono sia in remoto etc. Non sono solito imporre mille condizioni nei rapporti lavorativi, definisco le generalità dell'offerta e poi lascio al rispetto nel rapporto lavorativo il resto, ma per lui ho fatto un'eccezione, visti i precedenti. Soprattutto ho definito che il pagamento avvenisse entro un tempo ragionevole dalla consegna del lavoro, indicativamente di una settimana. Povero stolto.
Il lavoro:
Il lavoro procede e viene consegnato senza troppi intoppi e nei tempi concordati, viene presentato funzionante in laboratorio secondo quanto pattuito e in corso d'opera vengono aggiunte delle richieste da parte di tizio che comportano un minimo di lavoro aggiuntivo. La consegna avviene il 18 ottobre e installato al cliente nella settimana successiva.
L'odissea dei pagamenti:
Nelle settimane successive si susseguono comunicazioni unilaterali (io->tizio) che più o meno velatamente sottolineano che ci sono delle pendenze, e, per sfinimento e dopo vari rinvii per assenza di tempo da parte sua, concordiamo che sabato 10 novembre alle 17.00 ci saremmo trovati nel suo ufficio "per sistemare la questione". Figata, pensai, finalmente si risolve il problema.
Povero stolto, e pidocchioso.
L'incontro:
Felice e spensierato mi presento all'appuntamento, pregustando più che il pagamento la fine dei rapporti con tizio, e trovo un'amara sorpresa. Lavoro aggiuntivo da svolgere, che, non troppo felicemente, svolgo come richiesto. Alla fine sembra quasi si chiuda tutto a tarallucci e vino e mi trovo costretto un'altra volta a chiedere cio' che mi spetta. La risposta è "vuoi un assegno o va bene il bonifico?", concordiamo per il bonifico, poiché ricevere un assegno postdatato avrebbe comportato un prurito alle mani che solo dei sani schiaffoni avrebbero potuto calmare, e non era il caso. Prima di andare via mi propone un altro lavoro e mi saluta. Tanto per essere pignolo chiedo "Ma quanto mi versi sul conto corrente?". E lui, quasi imbarazzato, "Quello che siamo d'accordo". Ovviamente la percezione dell'accordo è risaputo essere soggettiva, quindi ho dovuto specificare che le ore fatte in più le volevo pagate, lasciando al suo giudizio la remunerazione.
Il ritardo di propagazione:
Come insegnano nei corsi di elettronica e telecomunicazioni c'è sempre un ritardo di propagazione, ma nei corsi non spiegano quanto uno si può incazzare per una cosa del genere. Il sabato successivo, 17 novembre, a 30 giorni dalla consegna del lavoro gli ho telefonato. Ero particolarmente offeso dal suo comportamento e quindi gli ho fatto presente che sarebbe stato carino avere quello che mi spettava e lui, dopo avermi agganciato il telefono in faccia una volta e essersi fatto richiamare mi ha detto, non obbligatoriamente in quest'ordine:
- Che io sono uno "che guarda i 5 minuti"
- Che se volevo essere pagato prima di iniziare il lavoro avrei dovuto dirlo subito
- Che non aveva intenzione di farsi rincorrere per 500 pidocchiosi euro
- Che lui non è un ladro
- Che sono maleducato
- Che lui ha sempre a che fare con ditte grandi e non certo per 4 spiccioli, e quando deve essere pagato sta zitto e aspetta
- Che un'installazione non va come dovrebbe e che il cliente non gli paga il lavoro
- Che mi stava pagando il sabato prima, ma ho rifiutato l'assegno e la banca aveva problemi con l'accesso web
- Che se volevo i miei soldi potevo andare da lui subito che li avrebbe ritirati e me li avrebbe dati
- Che non avevo ancora firmato il contratto "che mi aveva mandato 5 minuti o mezz'ora prima"
Da questo si evince che sono pidocchioso, maleducato, guardo i 5 minuti e non sono in grado di lavorare bene. Da questo evinco che chi ha a che fare con me ben sapendo come sono è proprio un picio, perché io non metterei la mia reputazione nei confronti dei clienti in mano a un pidocchio maleducato incompetente etc.
Inoltre il contratto mi è arrivato a 5 minuti di distanza dalla telefonata, quindi a 1 mese dalla consegna del lavoro.
Epilogo:
Ho atteso fino a ieri sera controllando se sul conto corrente fosse stato versato il bonifico e poi gli ho scritto una mail in cui mi sono sfogato. Dicendo, in maniera educata, quanto fossi deluso dal suo comportamento, quanto fosse becero comportarsi in quel modo e come la mancanza di dignità e di rispetto nel modo di gestire il lavoro da parte sua fosse palese. Inoltre ho chiesto che mi venissero poste delle scuse e pagato il dovuto.
A distanza di meno di 12 ore leggo sull'estratto conto
| DATA CONTABILE | DATA VALUTA | ACCREDITI (Euro) |
DESCRIZIONE OPERAZIONI |
|---|---|---|---|
| 23/11/2007 | 23/11/2007 | 550,00 | BONIFICO A VOSTRO FAVORE DA XXX.IT S.N.C. DI L PER SALDO VS PRESTAZIONE OCCASIONALE |
Adesso mancano le scuse, ma ho come l'impressione che non arriveranno mai ma, come dice il buon Faso, sono apostolico e non sarò soddisfatto fino a quel momento.
La morale è sempre quella:
Sono pidocchioso e maleducato








23/11/2007, 16:25
fai bene a rompere i coglioni, pensa se avessi bisogno dei soldi per mangiare.. che cazzo fai? non mangi per un mese perchè uno stronzo non ti da quanto ti spetta??? si trattasse di migliaia di euro...
vandalizzalo :P
23/11/2007, 18:05
Scusa ma tutta questa pagina per giungere ad una conclusione palese che sapevamo? :P
A parte gli scherzi, fattè pagà in anticipo...
29/11/2007, 20:28
c'e' chi ci passa ogni mese in questq situazione sai gufo.....chiedi ai dipendenti di codesta ditta.....bay... fuma de meno...ciauuuu
07/12/2007, 12:07
Si, non sei il pimo e nemmeno l'ultimo... e di quelle persone ne è pieno ste mondo di merda... tu devi solo trovare il modo di disfarti di persone del genere e cercare di andare avanti..
che ci vuoi fà... hai la mia stima..