Avete presente quei siti che usano la pubblicità di google per racimolare 4 soldi (forse anche meno), e mettono quelle noiose pubblicità sensibili al contesto a lato della pagina?
Uno di questi è la versione online del De Mauro Paravia, dizionario molto valido, ma che secondo me questa volta ha preso una cantonata mica da poco: affidarsi a google adsense. Se fate un giro sulle pagine del dizionario vi accorgerete subito che la maggior parte delle pubblicità punta a altri dizionari online, e quindi alla concorrenza, mentre alcune voci hanno delle pubblicità diciamo "inappropriate":








06/01/2008, 12:08
il profumo dei soldi alletta anche gli insospettabili