Ultimamente lavoro a milano. 
Dentro di me questa frase vuol già dire tutto, ma mi rendo conto che non siete dentro di me, non avete voglia di entrarci né io provo il desiderio che ci entriate e quindi non potete capire. 
Comunque, ultimamente lavoro a Milano e ho alcuni momenti per riflettere, da solo, immerso in persone che non hanno interesse a dialogare con me e che sono forzatamente e svogliatamente nel mio spazio vitale (e io nel loro). Durante questi momenti, che spesso hanno come teatro la metropolitana, tra un "mi scusi, scende?" e un "e ma insomma, la smetta di spingere" penso a quello che mi accade intorno e come lo descriverei sul mio simpatico blog. 
Il più delle volte cerco di memorizzarmi le frasi ad affetto che potrei usare, oppure le idee che vorrei far trapelare mentre apparentemente scrivo minchiate, ma sistematicamete dimentico tutto, vuoi perché dal lavoro non mi va di fare i fatti miei, vuoi perché ho la memoria breve estremamente breve e la memoria lunga latitante.

Il risultato di tutto questo pensare e dimenticare porta ad una migrazione del mio blog da internet a dentro di me, luogo molto comodo in cui rifugiarmi per appuntare pensieri, parole, opere e omissioni quando il mio blog risulta irraggiungibile.

Ultimamente mi son scritto dentro un sacco di cose, spesso relative alla chiesa cattolica, il governo, Milano, la gente di Milano, la diffidenza by default, il mio rapporto con gli altri, il sesso e la religione, la cui lettura sono certo susciterebbe, in ordine sparso:
Gioia, stima, epilessia, fede, stragi, indignazione, rispetto, enfasi, alterazione dei bioritmi, ma sopratutto sana indifferenza.

A questo proposito vi invito a dialogare con me dei temi che più vi aggradano, meglio se davanti a una sana birra, magari a casa mia durante la settimana (rinnovo l'invito) perché non è il caso che mi tenga tutte ste cazzate solo per me.

<cambio di contesto e lamentele standard>

Mi ha appena chiamato per la seconda volta la Tim per chiedermi come mai ho deciso di lasciarli, e io mi chiedo: com'è che ho deciso di passare a postemobile il 23 dicembre e mi chiamano solo oggi?  Ma che se ne vadano a fare in culo.

E quest'anno non sono neanche andato a Infosecurity, né alla cena di sikurezza.org a cui mi sarebbe piaciuto molto partecipare...inutile sottolineare che è solo peggio per me.